" the text, all the text, nothing but the text "

" the text, all the text, nothing but the text " - French-Italian/Italian-French

 

The "motto" that my  teacher of French, at "La Sapienza", Rome University, has left to us students, is a truism:

But, contrary to what one might think, this doesn't mean that "one has to translate word by word", but rather that "nothing should be omitted of the original text and nothing should be introduced  in the original text".

 

ENRICO PAOLETTI

ENRICO PAOLETTI - French-Italian/Italian-French

I translate indifferently from Italian into French and from

French into Italian as I did all my studies in Italy and worked,

also as a translator, for all of my career in Monaco

I started working as a freelancer after retiring and registered with

"proz.com" in December 2009.

 

 In May 2012, I have been appointed "Certified Pro".

 

 Among other subjects, I studied Private law,

Public law, Constitutional, Administrative and

Labour law, as well as Economics, Public

Accountancy, Monetary and Financial Politics.

 

 I have cooperated with companies such as Riva

(pleasure boats), FERRARI (cars), ITALCANTIERI

(shipyard), BP (oil).

 

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LEGAL TRANSLATIONS, CONTRACTS, REAL

ESTATE, CIVIL ENGINEERING,BUILDING

 ENVIRONMENT/ECOLOGY, JOURNALISM,MILITARY

DEFENCE, BOATING, TOURISM & TRAVEL

 

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communicator. I will work with him again in the future with great pleasure.

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  - Agenzia di Traduzioni - Como, Lombardia, Italie : Ottima collaborazione. Grazie, Enrico.

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 - Tuttostoria - Ermanno Albertelli Editore Parma Italia : Good timing - good translation.

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  - Cabinet de Consulting - Luxembourg: High quality and professional work delivered within

    deadline, very good price/quality ratio.

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 - Agenzia di Traduzioni - Milano Italia : Puntuale e preciso. Collaboreremo stabilmente in futuro.

 

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ITALIAN

REGNO UNITO, BORIS JOHNSON GRAZIE AI VACCINI VEDE IL RISCATTO

par Antonello Guerrera

Da più colpito dal Covid a 3 milioni di dosi iniettate a settimana: il Paese scommette per diventare il primo in Europa a ricominciare una vita normale. Cosa che potrebbe spianare la strada a una rielezione del premier nel 2024

28 GENNAIO 2021

LONDRA - Il Regno Unito ha superato i 100mila morti per Covid anche a causa di enormi e risaputi errori in passato. Ma Boris Johnson, nonostante gli iniziali disastri nella lotta alla pandemia, ha in tasca un jolly: sui vaccini il primo ministro britannico sinora le ha azzeccate tutte. E questo potrebbe essere il “game changer”. Ossia la svolta della sua permanenza a Downing Street e della sua carriera politica.

Il Regno Unito, dopo essere quello più martoriato dal Covid, potrebbe presto diventare il primo Paese europeo a uscire dall’incubo e ricominciare una vita normale. Potrebbe essere il primo Paese europeo a far ripartire l’economia, nonostante la Brexit. E Johnson, a quel punto, potrebbe recuperare quel lustro che non hai mai avuto durante il primo, complicatissimo anno a Downing Street. E spianare il terreno per la sua rielezione al voto del 2024 contro il leader laburista Sir Keir Starmer.

Downing Street ostenta sicurezza

Mentre l’Ue, rimasta senza sufficienti dosi di vaccino, si accapiglia con AstraZeneca e cerca disperatamente di trovare una soluzione dopo la rissa scatenata dall’intervista del ceo Pascal Soriot a Repubblica, Johnson ostenta una sicurezza raramente vista da quando ha trionfato alle elezioni del dicembre 2019: “Le nostre forniture di vaccino vanno avanti senza problemi, non ci saranno intoppi”. È così: il Regno Unito oramai inocula oltre 3 milioni di persone a settimana, circa 500mila al giorno, saranno complessivamente 30 milioni entro marzo, tutta la popolazione adulta entro l’estate. E questi numeri cresceranno perché la macchina da guerra per la somministrazione dei vaccini messa su dal governo Johnson è piuttosto impressionante. Numeri enormi rispetto a quelli sinora anemici dell’Ue.

Quando Johnson trasuda tranquillità, nonostante “la strada verso la normalità sia ancora molto lunga”, non è solo un atteggiamento di facciata. Il numero esatto di dosi che il Paese ha a disposizione il governo britannico non lo dice mai. Ma secondo il Times sarebbero già così tante che qualcuno a Whitehall sta già pensando di dirottare qualche stock nei Paesi in via di sviluppo o in Ue tramite la stessa Astrazeneca, che secondo Soriot ha concesso a Johnson una priorità sulle dosi di vaccino prodotte in Regno Unito.

Il nuovo preparato "fatto in casa"

Sinora in totale il governo Johnson ha pre-ordinato 100 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca, 40 milioni di Pfizer/BionTech e altre 10 milioni di Moderna. Oggi il ministero della Salute britannico ha annunciato anche lo sviluppo di un vaccino fatto in casa dall’azienda Valneva, che, se approvato, potrebbe procurare altre 60 milioni di dosi entro la fine dell’anno. Per non parlare degli altri vaccini come Johnson & Johnson attesi nei prossimi mesi.

 

Da dove arriva questo grande vantaggio del Regno Unito sui vaccini? Semplicemente, Boris Johnson si è mosso prima. Con estrema scaltrezza e intelligenza, mentre molti altri Paesi hanno esitato a comprare a scatola chiusa decine di milioni di dosi di vaccino ancora in fase di sperimentazione e che allora avevano poche speranze di essere efficaci, vista l’usuale durata pluriennale di test richiesta. Il primo ministro britannico però non ha badato a spese. E difatti già lo scorso maggio aveva annunciato di aver pre-ordinato 30 milioni del vaccino di Oxford.

 

Come si notava già all’epoca, in un processo così complesso e frenetico nel lancio e nella distribuzione di un nuovo potenziale vaccino anti Coronavirus, era chiaro da subito che il primo a muoversi avrebbe avuto un vantaggio enorme sugli altri Paesi. Perché avrebbe fatto ripartire l’economia prima di tutti, perché sarebbe tornato a una semi-normalità prima di tutti, perché avrebbe allentato l’enorme pressione sociale cui tutti i popoli colpiti dalla pandemia sono ora sottoposti.

 

Per questo le affermazioni di ieri della Commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, “qui non conta chi arriva primo, non siamo dal macellaio”, sono piuttosto surreali. Certo, Johnson dalla sua ha il legale indissolubile del governo britannico con l’Università di Oxford, Astrazeneca è una compagnia parzialmente britannica, quindi il primo ministro ha “giocato in casa” con questo vaccino, assicurandosi anche la clausola “prima i britannici” nel contratto.

 

Ma, come ha spiegato Soriot a Repubblica, chi arriva prima ha certamente un gran numero di vantaggi, se non altro nell’approntare la macchina della produzione del vaccino di AstraZeneca ed evitare possibili intoppi, come sono capitati purtroppo nella “catena di montaggio” dedicata all’Ue.

Le conseguenze politiche

Tutto questo ha ovviamente anche importanti conseguenze politiche, non solo di salute pubblica o economiche. Innanzitutto, è innegabile che il Regno Unito sull’approvvigionamento dei vaccini abbia avuto un vantaggio dalla Brexit. Perché ha agito per conto suo decidendo di non partecipare al programma Ue dei vaccini (e ne aveva ancora diritto nel periodo di transizione l’anno scorso). Perché non ha dovuto dividere inevitabilmente il tesoro che ha in casa con Oxford e il suo istituto Jenner.

 

Ma soprattutto perché è riuscita a muoversi prima dell'Ue, che invece con i colossi farmaceutici del vaccino ha cercato un’intesa inclusiva di tutti i Ventisette, arrivando a firmare un contratto con AstraZeneca soltanto a fine agosto 2020. Addirittura, Robert Peston di Itv e anche Politico, raccontano di come alcuni Paesi come Italia, Germania, Francia e Paesi Bassi avessero già raggiunto accordi individuali a metà estate con AstraZeneca, ma hanno dovuto aspettare perché sarebbe stata l’Ue a firmare i contratti per tutti. Non a caso, Berlino qualche settimana fa si è mossa da sola per forniture supplementari del vaccino di Pfizer destinate soltanto alla Germania.

 

Questo significherà, almeno a breve termine e almeno su questo singolo aspetto, certamente un “boost”, un aumento di consensi, per la Brexit. È molto probabile che l’uscita dall’Ue avrà numerose conseguenze negative e già ora si vedono le prime distorsioni che colpiscono persino i cittadini europei e britannici che vogliono spedire un pacco. Ma è indubbio che Johnson, qualora dovesse andare tutto per il verso giusto nel programma di immunizzazione nazionale anti Covid, si rivenderà questo successo anche come “figlio” della Brexit, di cui lui è demiurgo, strillone e utilizzatore finale.

 

Non solo. Perché se il Regno Unito uscisse prima dell’Europa dalla crisi pandemica e l’Ue dovesse ancora arrancare, le conseguenze si farebbero sentire, e con forza, anche sull’economia. A quel punto il Regno Unito potrebbe ricominciare a crescere con più rapidità e vigore degli “amici” europei, nonostante la Brexit, e nascondere le conseguenze negative dell’uscita dall’Ue, ringalluzzendo gli euroscettici del Vecchio Continente. Sarebbe un altro trionfo per Johnson, nonostante i disastri sinora nella lotta al Covid. E a quel punto un secondo mandato per lui sarebbe scontato. Non a caso, i sondaggi per il Labour non sono più positivi come a fine anno scorso. Boris Johnson è tornato in testa, nonostante tutto.

 

FRENCH

ROYAUME UNI, GRÂCE AUX VACCINS BORIS JOHNSON VOIT LE RACHAT

par Antonello Guerrera

De Pays le plus touché par le Covid à 3 millions de doses injectées par semaine : le pays parie de devenir le premier en Europe à recommencer une vie normale. Ce qui pourrait ouvrir la voie à une réélection du Premier ministre en 2024.

28 JANVIER 2021

LONDRES - Le Royaume-Uni a dépassé les 100 000 morts de Covid également en raison d'énormes et bien connues erreurs du passé. Mais Boris Johnson, malgré les catastrophes initiales dans la lutte contre la pandémie, a un joker dans sa poche : le Premier ministre britannique au sujet des vaccins a jusqu'à présent toujours mis dans le mille. Et cela pourrait changer la donne. Autrement dit le tournant de sa permanence à Downing Street et de sa carrière politique.

Le Royaume-Uni, de Pays le plus touché par le Covid pourrait vite devenir le premier Pays européen à sortir du cauchemar et reprendre une vie normale. Ce pourrait être le premier Pays européen à relancer son économie, malgré le Brexit. Et Johnson, à ce moment-là, pourrait retrouver cet éclat qu'il n'a jamais eu au cours de la première très compliquée année à Downing Street. Et déblayer le terrein pour sa réélection lors du vote de 2024 contre Sir Keir Starmer,le dirigeant travailliste.

Downing Street affiche la confiance.

Alors que l'UE, laissée avec des doses de vaccin insuffisantes, se chamaille avec AstraZeneca et tente désespérément de trouver une solution après la bagarre déclenchée par l'interview du PDG Pascal Soriot à Repubblica, Johnson affiche une sécurité rarement vue depuis qu'il a triomphé aux élections de décembre 2019 : "Nos fournitures de vaccins se poursuivent sans problèmes". Ça y est: le Royaume-Uni inocule désormais plus de 3 millions de personnes par semaine, environ 500 000 par jour, ce sera 30 millions d'ici mars, la population adulte entière d'ici l'été. Et ces chiffres vont augmenter parce que la machine de guerre pour la vaccination mise en place par le gouvernement Johnson est assez impressionnante. Une quantité énorme par rapport à celles encore anémiques de l'UE.

Quand Johnson respire la tranquillité, alors que "le chemin de la normalité est encore très long", ce n'est pas qu'une façade. Le nombre exact de doses dont le pays dispose, le gouvernement britannique ne dit jamais. Mais selon le Times, il y en a déjà tellement que quelqu'un à Whitehall envisage déjà de détourner des stocks vers des pays en développement ou l'UE via Astrazeneca elle-même, qui, selon Soriot, a donné à Johnson une priorité sur les doses du vaccin produites aux au Royaume-Uni.

La nouvelle préparation "maison"

Au total, le gouvernement Johnson a jusqu'à présent précommandé 100 millions de doses du vaccin à AstraZeneca, 40 millions de Pfizer/BionTech et 10 millions du Moderna. Le ministère britannique de la Santé a également annoncé aujourd'hui le développement d'un vaccin fait maison par la société Valneva, qui, s'il est approuvé, pourrait fournir 60 millions de doses supplémentaires d'ici la fin de l'année. Sans parler d'autres vaccins comme Johnson & Johnson attendus dans les mois à venir.

 

D'où vient cette grande avance britannique sur les vaccins ? Simplement, Boris Johnson est parti en premier. Avec une extrême perspicacité et intelligence, alors que de nombreux autres pays hésitaient à acheter des dizaines de millions de doses de vaccins encore en phase de test et qui avaient alors peu d'espoir d'être efficaces, étant donné qu'habituellement la durée pour ces tests est de plusieurs années. Le Premier ministre britannique n'a pas regardé à la dépense. Et en fait, en mai dernier, il a annoncé qu'il avait précommandé 30 millions du vaccin d'Oxford.

 

Comme cela avait déjà été noté à l'époque, dans un processus aussi complexe et frénétique de lancement et de distribution d'un nouveau vaccin potentiel contre le coronavirus, il était immédiatement clair que le premier à bouger aurait un énorme avantage sur les autres pays. Car il aurait relancé l’économie avant tout le monde, parce qu’il serait revenu à une semi-normalité avant tout le monde, parce qu’il aurait soulagé l’énorme pression sociale à laquelle sont désormais soumis tous les peuples touchés par la pandémie.

 

Pour cette raison, les déclarations d'hier de la commissaire européenne à la santé, Stella Kyriakides, "ici, peu importe qui arrive en premier, nous ne sommes pas chez le boucher", sont plutôt surréalistes. Bien sûr, Johnson a de son côté le lien indissoluble du gouvernement britannique avec l'Université d'Oxford, Astrazeneca est une société partiellement britannique, donc le Premier ministre a "joué à domicile" avec ce vaccin, obtenant également la clause du contrat "British first".

 

Mais, comme Soriot l'a expliqué à Repubblica, ceux qui arrivent les premiers ont certainement un grand nombre d'avantages, ne serait-ce que pour faire démarrer la machine de production du vaccin AstraZeneca et éviter d'éventuels problèmes, comme cela s'est malheureusement produit dans la "chaîne de montage" dédiée à l'UE.

Les conséquences politiques

Tout cela a évidemment également des conséquences politiques importantes, pas seulement de santé publique ou économique. Premièrement, il est indéniable que le Royaume-Uni en matière d'achat de vaccins a eu une longueur d'avance avec le Brexit. Parce qu'il a agi de son propre chef en décidant de ne pas participer au programme de vaccination de l'UE (et il y avait toujours droit pendant la période de transition l'année dernière). Parce qu'il n'a pas eu à partager le trésor qu'il se retrouve chez lui avec Oxford et son Institut Jenner.

 

Mais surtout parce qu'il a réussi à bouger avant l'UE, qui a plutôt cherché un accord inclusif des Vingt-sept avec les géants pharmaceutiques du vaccin, en arrivant à signer un contrat avec AstraZeneca seulement la fin du mois d'août 2020. Carrément, Robert Preston de ITV et également Politico racontent comment certains Pays comme l'Italie, l'Allemagne, la France, et les Pays-Bas étaient déjà parvenus à des accords avec AstraZeneca au milieu de l'été, mais ils ont dû attendre, car c'est l'UE qui aurait signé les contrats pour tout le monde. Ce n'est pas par hasard si Berlin, il y a quelques semaines, a décidé d'agir seule pour s'assurer des fournitures supplémentaires en vaccin Pfizer destinées uniquement à l'Allemagne.

 

Cela signifiera, au moins à court terme et au moins sur ce seul aspect, certainement un "coup de pouce", une augmentation du consensus, pour le Brexit. Il est très probable que la sortie de l'UE aura de nombreuses conséquences négatives et nous assistons déjà à présent aux premières distorsions affectant même les citoyens européens et britanniques qui souhaitent expédier un colis. Mais nul doute que Johnson, si tout se passe dans le bon sens dans le programme national de vaccination anti-Covid, il vendra également ce succès en tant que "fils" du Brexit, dont il est le démiurge, le divulgateur et un utilisateur final.

 

Mais ce n'est pas tout. Car si le Royaume-Uni sortait de la crise pandémique avant que l'Europe et l'UE dussent encore se débattent, les conséquences se feront sentir, et fortement, également sur l'économie. À ce stade, le Royaume-Uni pourrait recommencer à croître avec plus de rapidité et de vigueur que ses "amis" européens, malgré le Brexit, et cacher les conséquences négatives de la sortie de l'UE, faisant remonter le moral des eurosceptiques du Vieux Continent. Ce serait un autre triomphe pour Johnson, malgré les désastres jusqu'à présent dans la lutte contre Covid. Et à ce moment-là, un deuxième mandat pour lui serait escompté. Il n'est donc pas surprenant que les sondages pour le Labour ne soient plus aussi positifs qu'ils l'étaient à la fin de l'année dernière. Boris Johnson est de retour en tête, malgré tout.

 

 

SOME TRANSLATIONS CARRIED OUT

 

LEGAL TRANSLATIONS

 Translation Agency - Stirling FK9 4NF United Kingdom - IT->FR 1223 words

 - Rome Chamber of Commerce, Industry, Craft and Agriculture - Company Registration Office - Ordinary section Certificate of registration - Company Identifying data.

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 Translation Agency - Kirchheim (Baden-Württemberg - RFA) - FR->IT 2376 words

 - General Conditions of the Special Offer "Welcome at DELL". 

 *-*-*-*-*

Agency- Stirling (United Kingdom) - IT->FR - 1923 words

 - Chamber of Commerce registration certificate

 *-*-*-*-*

 Agency - Casablanca (Morocco) - FR->IT - 5866 words

 -Memorandum of agreement for a loan granted

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 Agency - Luxembourg - IT->FR - 2237 words

 - Bill of sale for an apartment

 *-*-*-*-*

  Agency - Venice (Italy) - IT->FR – 5285 words

 - Summons to a court hearing

 *-*-*-*-*

  Agency - Bucharest (Romania) - IT->FR – 3604 words

 Complaint and lawsuit

 *-*-*-*-*

   Agency - Milano (Italy) - FR->IT – 3753 words

 Service contract

 *-*-*-*-*

 Private Client - Luxembourg - FR->IT - 1126 words

 - Sentence of a judge supervising a guardianship

 *-*-*-*-*

 Agency - Cagliari (Italy) - IT->FR - 7222 words

 Sentence of Cagliari Court, Preliminary Investigations Judge

 *-*-*-*-*

 Agency - Milano (Italy) - FR->IT - 5391 words

 - Rennes Court of Appeal judgement

 *-*-*-*-*

  Law Firm - Milano (Italy) - IT->FR - 1366 words

 Order of Novara Court of First Instance

 *-*-*-*-*

  Agency - Innsbruck (Austria) - IT->FR - 3000 words

 - Executive decision of Brescia province concerning waste disposal and recovery

 *-*-*-*-*

  Agency - Innsbruck (Austria) - IT->FR - 5835 words

 - Veneto Regional Council Decree for renewing an authorisation concerning waste disposal and recovery

 

 CIVIL ENGINEERING TRANSLATIONS

 

Translation Agency - Saluzzo (Italy) - IT->FR 2435 words

 - Firm specialised in manufacturing summer/winter air-conditioning equipment in quality and luxury properties.

 

*-*-*-*-

Translation Agency - New Delhi (India) IT->FR 3200 words

 - Technical specification for installation and filling of equipments using hybrid thermo-voltaic solar modules. 

*-*-*-*-* 

Translation Agency - Saluzzo (Italy) - IT->FR 1017 words

 - Custom decoration solutions for public establishments and shops. 

*-*-*-*-*

Popular restaurant in Barcelona (Spain) - IT->FR - 2.788 words

- Beverage machine operating manual.

*-*-*-*-*

Agency - Lecce (Italy) - IT->FR - 3988 words

- Building site security plan

*-*-*-*-*

Agency - Vicenza - (Italy) - IT->FR - 1561 words

- Description of a qualified company in mechanical and metalwork fabrication

*-*-*-*-*

Agency - Milano (Italy) - FR->IT - 5292 words

- Alpine tunnel technical specifications for the construction of a security gallery

*-*-*-*-*

Agency - Milano (Italy) - FR->IT - 3764 words

- Security operating manual for self-propelled work equipment

*-*-*-*-*

Agency - Lecce (Italy) - IT->FR - 5678 words

- Construction of a new building through juxtaposition of prefabricated modules

*-*-*-*-*

 Engineering company - Milano (Italy) - IT->FR - 1896 words

- Estimate for engineering, installation & start-up of prefabricated structures

*-*-*-*-*

Agency - Nuova Delhi (India) IT->FR - 3200 words

- Installation and filling of hybrid solar modules technical specifications

*-*-*-*-*

Agency - Genova (Italy) IT->FR 1958 words

- Consortium of land transport cooperatives with national & international coverage

*-*-*-*-*

Craft Firm - Viterbo (Italy) - IT->FR - 2632 words

- Company that makes & markets plaster products

*-*-*-*-*

Agency - Vicenza - (Italy) - IT->FR - 2645 words.

- Multi-media kiosk for electric vehicle recharging, WIFI access point, energy-saving, low-emission lighting

*-*-*-*-*

Agency - Vicenza - (Italy) - IT->FR - 3080 words

- Use of cookies information & similar technologies for a net proceedings proper operating

 

 MILITARY HISTORY TRANSLATIONS

 Publishing Company - Parma (Italy) - FR->IT - 20197 words.

 - Vietnam war 1956-1975; Ho Chi Minh trial, Vietnam popular Army; Vietnam Republic Army; South-Vietnam Liberation Army, i.e. Viet-Cong; South Vietnam Liberation National Front; The New Strategy (1965-1967); Tet Offensive

 *-*-*-*-*

 Publishing Company - Parma (Italy) - FR->IT - 26931 words

 - Desert Shield / Desert Storm, the Gulf War

 *-*-*-*-*

 Publishing Company - Parma (Italy) - FR->IT - 28291 words

 - Allied landing in Normandy June '44; US Rangers; Soldiers of the Big Red One; German paratroopers; Waffen SS; Hitlerjugend; Tiers Liberation, August '44; Falaise pocket, August '44.

 

 BOATING TRANSLATIONS

 

Shipyard - Baia (Napoli Italy) - IT->FR - 5875 words

 Descriptive text of 3 fiberglass hull motorboats of 33', 44' and 58' 

 

ENVIRONMENT, TRAVEL AND TOURISM TRANSLATIONS

 

 Agency - Venice (Italy) FR->IT - 30.237 words 

- Website of an Hotel chain in the Caribbean's, cottages, Spa, swimming-pools, Fitness, trekking, kayak, spear fishing etc.

 *-*-*-*-*

 Agency - Bucharest (Romania) - FR->IT - 1300 words

 - Tourism-related report about Provence: Aix, Marseille, Cassis, the Calanques, the Camargue, the Alpilles, the mountain Sainte Victoire, the Baux of Provence.

 *-*-*-*-*

  Agency - Innsbruck (Austria) - IT->FR - 2070 words

 - Table of waste included in the "Waste Management Protocol" authorised in a open air dump-yard

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FRENCH-ITALIAN LEGAL TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN REAL ESTATE TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN CIVIL ENGINEERING TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN ENVIRONMENT TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN BOATING TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN BULDING TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN ENVIRONMENT TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN TOURISM & TRAVEL TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN MECANICS TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN ECONOMICS TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN FINANCIAL TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN MARKETING TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN MILITARY/DEFENSE TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN LITERATURE TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN ARCHEOLOGY TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN RELIGION TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN POLITICS TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN INSURANCE TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN JOURNALISM TRANSLATIONS, FRENCH-ITALIAN POPULAR SCIENCES TRANSLATIONS.